recennsione DarkSiders: Wrath of War

DarkSiders: Wrath of War

Sviluppato dalla giovane software house texana Virgil Games, DarkSiders Wrath of War ti proietta su una terra in piena apocalisse con l’incarico di partecipare all’annientamento degli esseri umani in qualità di War, la guerra, uno dei 4 Cavalieri descritti da Giovanni nell’ultimo libro del Nuovo Testamento. Diversamente da quanto predetto da quest’ultimo, però, l’Apocalisse di DarkSiders Wrath of War si rivela essere una trappola, perchè un’altra divinità, chiamata alle armi, ha lo scopo di distruggere i Cavalieri stessi.

Dopo la sua discesa sulla terra, infatti, War viene privato di tutti i suoi poteri da una forza superiore e di conseguenza si trova intrappolato nell’inferno che egli stesso ha contribuito a formare, popolato da angeli e demoni in eterna lotta fra loro. DarkSiders Wrath of War quindi, è un’incrocio tra Devil May Cry e God of War, con influenze provenienti da Hulk, Metroid e addirittura Shadow of the Colossus. Sebbene gran parte ancora segreto, l’armamento a tua disposizione ti permette di alternare l’uso dello spadone in tuo possesso, con armi da fuoco di vario genere per abbattere i tuoi nemici, i quali una volta abbattuti, rilasciano anime utili all’acquisto di nuove abilità o al potenziamento del tuo personaggio e relativo arsenale.

Nel caso lo volessi, con War sei anche in grado di attingere dallo scenario che ti circonda, sollevando macchine o sradicando pali della luce, ma una delle tue abilità principali è l’agilità, infatti con War puoi compiere non solo rapidi scarti laterali per eludere attacchi imparabili, ma anche afferrare al volo oggetti pesanti, scagliati contro di te dai nemici e quindi rispedirglieli indietro. Proprio come God of War, in DarkSiders Wrath of War l’abbattimento di nemici di una certa stazza, ti premia con sequenze particolari e molto violente, esempio:

War trancia con il suo spadone, entrambe le braccia di un Gorillone Infernale e poi procede con un crudele colpo di grazia, o ancora, si sbarazza di un’imponente Verme del Deserto aprendolo in 2 con una lunga sciabolata.

DarkSiders Wrath of War sembra infine riprendere certe dinamiche cerebrali sollevate dalla presenza di puzzle, e a quanto pare gli enigmi sono confinati in specifiche aree di gioco sotterranee, al termine delle quali, ottieni in premio una delle abilità sottratte a War all’inizio del gioco, come ad esempio, la possibilità di eseguire salti molto più lunghi o di evocare dal sottosuolo il proporio destriero. Una volta evocato, il cavallo sorge dal sottosuolo in pochi istanti, esattamente fra le gambe di War, permettendoti di eseguire rapide manovre evasive o di accerchiamento prima di ritornare con i piedi per terra e scatenare combo di spada.

Questi sono solo 2 degli strumenti che hai a tua disposizione che ti permettono di raggiungere aree inizialmente inaccessibili. DarkSiders Wrath of War non è suddiviso in livelli a compartimenti chiusi, ma si sviluppa nell’ambito di immensi scenari agghiaccianti e ricchi di palazzi martoriati, esplorabili in funzione alle abilità che acquisisci di volta in volta durante il proseguimento dell’avventura.

Pubblicazione: THQ
Sviluppo: Virgil Games
Piattaforma: Xbox 360, PlayStation 3
Uscita: Metà, Fine 2009
Genere: Azione