recensione World in Conflict

World in Conflict

World in Conflict è un prodotto degli Swordfish Studio, che hanno rilanciato su console una storia alternativa sull’invasione in Europa e Stati Uniti negli anni 90, da parte della superpotenza Russa, l’URSS, consentendo di rivedere la Russia impegnata in un conflitto a livello mondiale.

In World in Conflict devi occupare e conquistare più parti del territorio di guerra possibili, ma a differenza dei soliti giochi strategici in tempo reale ( RTS ), non serve controllare un’ intero esercito, ma piuttosto uno squadrone di dimensioni più ridotte, e non devi nemmeno più preoccuparti di costruire la tua base e raccogliere le risorse ” cibo, legno ecc” per sopravvivere.

All’inizio di ciascuna azione infatti ricevi un certo numero di crediti, che puoi utilizzare quando ne avrai bisogno, per chiamare i soccorsi e i rinforzi per sostituirli alle perdite subite.

World in Conflict non sarà il solito gioco, in cui la corsa allo sviluppo è di fondamentale importanza, ma piuttosto un vero e proprio gioco strategico, in cui bisogna vincere una guerra ricreata ad arte, che offre scenari ad altissimo livello di dettaglio grafico, ma soprattutto ambienti e soldati riprodotti fin ai minimi particolari.

World in Conflict prevede 2 modalità di gioco, single e multy player, dove nel Single-Player combatti con gli USA contro l’ URSS sul fronte Americano e/o con la NATO su quello Europeo, mentre nel Multy-Player devi sciegliere chi essere tra le 3 superpotenze, e dopo averne scelto una, devi decidere quale gruppo gestire, tra unità aeree, corazzate, fanteria o rifornimento.

Allora quale sarà la tua strategia di guerra?

Pubblicazione: Sierra Entertainment
Sviluppo: Massive Entertainment
Piattaforma: Playstation 3, Xbox 360
N° Giocatori: 1
Genere: Strategia