recensione Need for Speed: Undercover

Need for Speed: Undercover

Con Need for Speed Undercover sei un’infiltrato della polizia, tra le bande locali della metropoli Tri-City, per scoprire i loro segreti.

La tua missione è quella di conquistare la fiducia dei boss e degli altri piloti, e l’unico modo in cui puoi riuscirci è sconfiggerli su strada, affrontandoli in una serie di competizioni. Stai attento alla polizia, “visto che fortunatamente Need for Speed Undercover è tornato a dedicarsi alle corse illegali”, che non esiterà a darti la caccia, dato che i poliziotti sono del tutto ignari che tu sei un poliziotto come loro, ma infiltrato e in incognito.

In Need for Speed Undercover puoi muoverti liberamente per la città, tra Sunset Hill e le spiagge di Palm Harbor, dove trovi le varie gare da affrontare, tra cui, sfide a inseguimento, gli sprint da un punto ad un’altro della mappa, corse sulle autostrade a massima velocità o le spericolate missioni, in cui il tuo obbiettivo è distruggere gli avversari, causando al loro veicolo più danni possibile e devastando l’intero ambiente circostante.

Need for Speed Undercover offre un’ampia scelta di veicoli, vecchi e nuovi, 50 modelli di auto disponibili delle case più importanti, come, Nissan, Volkswagen, Ford, Chevrolet, Dodge, Shelby, Audi, BMW, Bugatti, Lamborghini, Mercedes-Benz, Porsche e qualche altra marca minore ( che si distruggeranno durante le gare ), suddivise in 4 differenti categorie in base alle loro prestazioni.

Non so se sei d’accordo con me, ma, avendoli provati tutti a parte il Pro Street, il caro Most Wanted per me ora rimane ancora il N° 1 tra i Need for Speed!

Produzione: Electronic Arts
Sviluppo: EA Black Box
Piattaforma: Playstation 3, Xbox 360
Uscita: 21 Novembre 2008
Genere: Corse