recensione Motorstorm 2: Pacific Rift

Motorstorm 2: Pacific Rift

Motorstorm 2 Pacific Rift è il nuovo prodotto della Sony e si differenzia dal suo predecessore, presentando nuovi scenari e nuove piste che si snodano in una riglogliosa isola tropicale e non più nelle aride distese del deserto, facendoti così affrontare percorsi pieni di tronchi, fango o sabbia umida.

Questo cambio di scenari e superfici percorribili, rappresenta per Motorstorm 2 Pacific Rift un drastico cambiamento nella guidabilità dei veicoli, che ora ti costringono a passare tra sentieri scoscesi pieni di tronchi e di densa vegetazione, e anche se qualchè spazio aperto lo trovi ogni tanto, per la maggior parte dei percorsi dovrai lottare contro la forza della natura insidiosa di quest’isola tropicale, e sarai tu a decidere la parte del tracciato da percorrere, scegliendo tra diverse strade piene di bivi e scorciatoie.

Con Motorstorm 2 Pacific Rift hai la possibilità di scegliere tra molti veicoli diversi tra loro, dal monster-track alle più strane moto, tutti raggruppati per categoria, dimensioni e caratteristiche, che ti impongono di cambiare il tuo stile di guida a seconda di ciò che scegli. Con un camion per esempio, ti troverai di sicuro molto meglio a correre in ampi spazi liberi, mentre con una moto puoi sempre pensare di utilizzare scorciatoie o passaggi nascosti che con un altro veicolo non potresti nemmeno sognare di percorrere.

Tutti i veicoli di Motorstorm 2 Pacific Rift naturalmente si possono distruggere, ma in questo secondo capitolo non saranno i soli a subire il degrado provacato dalla tua guida, infatti lungo i vari tracciati sono presenti strutture in legno, torri di osservazione e quant’altro che con un considerevole impatto “magari arrivi in volo” si disintegrano, e all’occorrenza li puoi usare a tuo vantaggio per bloccare i tuoi avversari!

Pubblicazione: Sony Computer Entertainment
Sviluppo: Evolution Studios
Piattaforma: PlayStation 3, PlayStation 2, PlayStation Portable
Uscita: 30 Ottobre 2008
Genere: Corse