recensione burnout paradise

Burnout Paradise

Burnout Paradise è uno dei giochi di guida più originali degli ultimi anni, dove gli incidenti sono parte integrante dell’esperienza di gioco. Dopo diversi episodi per le varie console, Burnout arriva al suo quinto capitolo con Burnout Paradise, il primo sviluppato unicamente per le console di ultima generazione come la Playstaion 3 e l’ Xbox 360.

A differenza degli altri capitoli, il Paradise al posto di tracciati e piste sparse per il mondo, ti propone un’intera città dove puòi seminare il caos libero da barriere e altre limitazioni. Come Test Drive Unlimited ( bellissimo, mi è piaciuto subito un casino ), in Burnout Paradise puoi andare dove ti pare visto che il traguardo è solo il punto di arrivo, ma come raggiungerlo spetta a te deciderlo.

Paradise City sembra la tipica metropoli americana, con il centro pieno di uffici e grattacieli, un’area portuale, la zona residenziale piena di ville, lo yacht club, il golf club e anche strade di montagna e autostrade che attraversano l’area urbana, in un ambiente grandissimo e completamente sbloccato fin da subito.

Inizialmente hai solo una patente provvisoria e una solo auto da ritirare dallo sfasciacarrozze per poi partire con le gare di diverse tipologie: la classica corsa da un punto A a un punto B, la gara di “takedown” in cui devi eliminare più avversari possibile, le gare “stunt” in cui devi eseguire un certo numero di acrobazie entro il tempo limite e “uomo nel mirino” in cui devi fuggire dal nemico, e solamente vincendole tutte puoi avanzare di grado con la patente e sbloccare nuove auto.

In Burnout Paradise sono 75 le auto presenti, tutte inventate anche se molte ricordano modelli realmente esistenti, da quelle fatte apposta per gli stunt, altre perfette per le gare di velocità, altre ancora molto resistenti e ideali per le gare di takedown.

Gli sfasciacarrozze sono i punti dove ritiri le vetture sbloccate che puoi riparare dai carrozieri sparsi per la mappa, e una volta sbloccato un modello di auto, questo inizierà a girare liberamente per Paradise City, e l’unico modo per impossessartene è mandarlo appunto in uno sfasciacarrozze dopo un bel takedown.

La modalità Crash è stata stravolta, e adesso non è più un’opzione da sciegliere nel menù, e puoi attivarla dopo ogni incidente premendo i 2 dorsali contemporaneamente, quindi il tempo rallenta e sopra le auto e gli oggetti intorno, compare un valore in soldi che ti dà la possibilità di guadagnare punti e di andare avanti con il gioco.

Tecnicamente Burnout Paradise è fantastico, il suo motore grafico fliudissimo, disegna ambienti pieni di dettagli, il sistema di danni è il migliore che si possa desiderare da un gioco di guida, con le auto che si accartocciano ed esplodono in mille pezzi e tutto ciò fa di Burnout Paradise, un gioco riuscito alla grande, divertente e molto variabile.
Trailer Burnout Paradise

Pubblicazione: Electronic Arts
Sviluppo: Criterion Games
Piattaforma: Pc, Xbox 360, Ps3
Modalità di Gioco: Giocatore singolo e Multiplayer
Uscita: 25 Gennaio 2008
Genere: Corse