Storia dei Videogiochi Parte 16 di 25
I videogiochi hanno fatto esplodere la rivoluzione digitale, e i creatori di videogiochi non hanno tardato a soddisfare le esigenze dei videogiocatori, permettendo loro di diventare Dei e poter scegliere se portare la pace o la distruzione. 1958 - William Higinbotham, trattiene il pubblico con il suo oscilloscopio nel suo laboratorio a New York. Tennis for Two è il primo videogioco per computer, e dà inizio ad un'industria che negli anni '80 raggiungerà milioni di consumatori! In quel decennio il presidente Ronald Regan propose di rafforzare le difese militari Statunitensi lanciando un'iniziativa soprannominata dalla stampa "Programma Guerre Stellari". Polverizzare un nemico con un taso sembrava ora possibile anche nella vita reale, proprio come nei videogiochi. La fine della Guerra Fredda e la scomparsa del vecchio nemico segnarono anche l'inizio di una nuova era dei videogiochi, un'era nella quale i programmatori, potevano immaginare scenari diversi da quelli bellici visti fino a quel momento.
La prima generazione di videogiocatori, si ritrovò davanti ad un mondo cambiato ed i programmatori emergenti come Peter Molinew, trasferirono quel cambiamento nel mondo dei videogiochi, nel quale il giocatore diventa la mano di Dio. Anche altri programmatori come Sid Meier e Will Wright diedero ai giocatori una prospettiva vista dall'alto, offrendo loro il controllo totale. I così chiamati "God Games" permettevano ai giocatori di realizzare le loro più sfrenate fantasie manageriali, consentivano loro di essere come Dio, di sentire di avere un potere assoluto, un potere di scelta senza precedenti nella storia dei videogiochi, ma i veri Dei erano i programmatori, che creavano quei mondi, ed il primo passo fù la realizzazione di una città! Gli anni '80 furono un periodo di cambiamenti, segnato dalla Guerra Civile nel Salvador, da un massacro di studenti in Cina e dalla recessione globale. Quello stesso decennio vide cadere la Cortina di Ferro, i Comunisti erano stati sconfitti dai Capitalisti e la guerra che aveva terrorizzato il mondo per oltre 40 anni, era finalmente finita.
In un mondo pieno di incertezze i giocatori trovarono sicurezza in un videogioco che dava loro il controllo assoluto. Mentre la paura di un impero del male lasciava il mondo reale, i videogiochi continuarono a declinare lo schema tradizionale dello scontro tra bene e male, con strutture narrative più aperte, proprio come il gioco di Will Wright, Sim City. Nel frattempo nel mondo stavano prendendo forma nuove regole politiche, regole i cui esiti si sarebbero rivelati solo dopo molto tempo, così i videogiochi come Sim City aiutavano i giocatori a comprendere meglio la complessità del mondo, sperimentando causa ed effetto in modo immediato sugli schermi dei loro computer. Se nella vita reale i cambiamenti sono terribilmente lenti e funestati dalla frustrazione, nei God Games i risultati di ogni azione si possono vedere istantaneamente. Il successo di Sim City tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90, confermò quindi che i giocatori volevano giochi più intelligenti!
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