domenica 20 settembre 2009

Videogiochi 15 di 25


Storia dei Videogiochi Parte 15 di 25

L'esplosione della tecnologia tridimensionale deve gran parte della sua storia alle forze armate, e a sua volta il mondo virtuale creato dai primi sparatutto in prima persona ha portato a progressi nelle simulazioni militari in tutto il mondo, e in futuro la guerra diventerà sempre più simile ad un videogioco, più di quanto immaginiamo. Con l'evolversi della tecnologia dei videogiochi tridimensionali, il mondo dei giochi è uscito da quello virtuale per entrare a far parte delle reali applicazioni militari, e ora sono in molti a chiedersi quale sarà l'evoluzione di questo connubio. Contrariamente alla tendenza attuale la Svezia è un paese che tenta di abbassare il livello della tensione con un gioco chiamato Foreign Ground. Finanziato dal ministero della difesa Svedese, è un videogioco di pacificazione internazionale che insegna ai soldati tecniche morbide, quali la trattativa, invece di concentrarsi sul combattimento, e allo stesso tempo gli Americani stanno iniziando a vedere in questo mezzo, anche applicazioni non militari.

Il dottor Albert Skip Rizzo del laboratorio di ambientazione virtuale nella USC di Los Angeles, sta contribuendo ad aprire la strada a questo utilizzo relativamente nuovo. Il dottor Rizzo usa sedute di realtà virtuale che includono tecnologie tridimensionali per aiutare i reduci di guerra a superare lo stress post traumatico. I terapisti siedono accanto ai pazienti che indossano caschi in grado di immergerli in ambienti tridimensionali che fanno loro rivivere il trauma. La terapia di esposizione per mezzo dei videogiochi in 3D ha altre applicazioni oltre al trattamento dello stress post traumatico, e dall'inizio del progetto nel 1997, quando è stata impiegata sui reduci del Vietnam, la realtà virtuale è impiegata anche in altre circostanze.

Gli psicologi non sono gli unici a tentare di rendere migliore il nostro mondo. Games for Change, un gruppo di artisti che tentano di risolvere problemi complessi attraverso i videogiochi, impiegano la tecnologia in modi molto innovativi. Asi Burak un ex agente segreto dell'esercito Israeliano, e il suo socio Erick Brown, hanno creato un gioco che racchiude la filosofia alla base di Games for Change. Con l'entrata della politica mondiale in una nuova fase, quella dell'era post 11 Settembre, anche i videogiochi si sono adattati. Mentre la tecnologia contribuisce ad avvicinare i popoli del mondo, i videogiochi potrebbero diventare sempre più importanti per scoprire nuovi modi di coesistere, quindi viene naturale chiedersi se la tecnologia dei videogiochi finirà per distruggerci o salvarci da noi stessi!

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