Storia dei Videogiochi Parte 14 di 25
Il Centro ICT, inaugurato nel 1999, con un fondo di 45.000.000$ viene creato per portare i militari ai videogiochi e i videogiochi ai militari. Sebbene Full Spectrum Warrior sia stato alla fine lanciato sul mercato, originariamente era stato creato per l'addestramento tattico dei soldati dell'esercito Statunitense, e verrà poi adattato per poter essere usato a Singapore e nel Regno Unito. A Fort Benning in Georgia, nel centro addestramento al combattimento ravvicinato i soldati si addestrano con impiego di simulatori molto avanzati prima di essere trasferiti sui campi di battaglia reali. L'uso dei videogiochi per addestrare e reclutare i soldati, non è un'esclusiva bizzarria degli Stati Uniti, oggi le simulazioni militari sono usate in tutto il mondo.
L'addestramento alla guerra in ambiente virtuale è utilizzato in Europa, in Australia e nel Sud Est Asiatico. Aziende come la ITSA l'alleanza internazionale per l'addestramento e la simulazione lavorano per connettere tra loro reti e simulare conflitti di proporzioni più estese in tutto il mondo, ad esempio l'esercito Americano ha eseguito più volte simulazioni di guerra a Taiwan e anche altri paesi come Singapore e l'Indonesia partecipano a simulazioni di guerra. Le potenzialità di questa nuova tecnologia sono innegabili, ma è il suo utilizzo ad essere discutibile. Non solo gli eserciti d'America e d'Europa hanno prodotto molti videogiochi di ambientazione bellica dopo l'11 stebbre 2001, anche il settore privato ne sta creando diversi.
Aziende come la Kumagames con sito web finanziato dagli annunci pubblicitari, guadagnano sui conflitti reali quando se ne verificano. La compagnia simula addirittura conflitti ancora non esplosi, ad esempio con la controversa serie Assault on Iran. La Kumagames sfrutta la tensione internazionale per realizzare un videogioco in cui una forza d'assalto Statunitense viene inviata in Iran per attaccare un'obbiettivo nucleare. Per tutta risposta un gruppo chiamato Unione delle Società Studentesche Islamiche crea un videogioco tutto suo in cui i giocatori possono interpretare la controparte, e cioè l'Iran. Come moltre altre aziende che producono videogiochi ad ambientazione militare, anche la Kumagames si avvale di consulenti ed ex-consulenti militari.
Ad ulteriore riprova dell'avvicinamento tra questi 2 mondi, quando nel marzo del 2003 gli Stati Uniti invadono l'Iraq, la Sony Corporation chiede di poter utilizare l'espressione militare "Shock and Awe", "Colpisci e Terrorizza", come titolo per un gioco per la Playstation. La tecnologia dei videogiochi tridimensionali e degli sparatutto in prima persona, è diventata sinonimo di addestramento militare, simulazione e reclutamento, ma non è solo l'Occidente ad adattarsi alle nuove applicazioni della tecnologia. Nel 2002 un'azienda Siriana l'Afcar Media sviluppa un gioco chiamato Under Siege nel quale si può rivivere la prima intifada, ma dal punto di vista dei Palestinesi, ma c'è chi pensa che i videogiochi contribuiscano a rendere più ostile il mondo....
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