venerdì 3 luglio 2009

Videogiochi 13 di 25


Storia dei Videogiochi Parte 13 di 25

Malgrado tutte le controversie suscitate dai videogiochi osceni e immorali, gli sparatutto non perdono in popolarità, al contrario! Gli sparatutto in prima persona portano il giocatore in un mondo virtuale che simula la realtà, ma la storia delle simulazioni ha avuto inizio molto prima della nascita del primo pc... Nel 1929 Edwin Link, un ex-operaio in una fabbrica di pianoforti e organi, costruì una macchina che somigliava ad un aereo in miniatura e che poteva imitare le picchiate e le manovre di un vero aereoplano, e la battezzò Link Trainer....

Inizialmente era visto come un giocattolo, ma quando il mondo iniziò ad armarsi per la Seconda Guerra Mondiale alla fine del decennio, cominciarono ad arrivare da ogni parte del mondo richieste di simulatori Link... Quei primi simulatori erano prevalentemente meccanici e sebbene Edwin Link avesse posto le basi di un'industria destinata ad un giro di affari multimiliardario, furono i simulatori di volo firmati Microsoft nel 1980 a portare la simulazione di volo in 3D nelle case, ma per quanto avanzata la tecnologia della Microsoft, era comunque in ritardo rispetto a quella militare... Oggi nelle scuole di volo come la Navy Fighter Weapons School di Miramar in California, i piloti dei caccia possono addestrarsi per settimane sui simulatori, prima di provare le manovre a bordo di veivoli reali.

Con l'aumento della popolarità delle simulazioni militari in tutto il globo, la tecnologia tridimensionale ha finito per fondersi con il genere di videogiochi sparatutto in prima persona, anche grazie ad un evento storico cruciale, l'11 Settembre!! Nel decennio successivo i videogiochi continueranno a mettere alla prova i limiti della tecnologia e dei contenuti, i giocatori degli anni '90 sono più propensi ad accettare il sistema, dato che gli eserciti di tutto il mondo, attirano un'intera generazione di giocatori in una versione simulata della guerra! Alla fine del 20° secolo lo sparatutto in prima persona è diventato il più popolare ed il più discusso genere di videogiochi, e ironicamente nonostante le polemiche è proprio l'esercito ad averne maggiore bisogno...

Il governo Statunitense sponsorizza un programma di sparatutto in prima persona, investendo nel progetto 7 milioni di dollari per raggiungere i giovani americani, ma mentre le forze armate si rivolgono al popolo dei videogiocatori, ma un problema molto più serio si profila all'orizzonte, e dopo l'11 settembre i cambiamenti si verificano ovunque e gli avvenimenti di quel giorno conferiscono urgenza al progetto che era già in corso presso il dipartimento della difesa Statunitense, ed il nuovo progetto consiste in un videgioco intitolato America's Army...

L' esercito aveva pensato di commisionare il gioco ad un'azienda esterna, ma poi decide di realizzarlo internamente, e portato a termine il progetto nel giro di 3 anni, l'esercito si trova davanti al difficile compito di commercializzarlo all'interno di una sottocultura tradizionalemte cinica... America's Army viene portato alla E3, una popolarissima convention di videogiochi che si tiene ogni anno a Los Angeles, e nel maggio del 2002 America's Army è finalmente presentato al pubblico! America's Army è gradito dalla maggioranza dei giocatori, grazie ai sui dettagli truculenti, ed il fatto di poterlo scaricare gratuitamente e di potersi sfidare in rete rende il gioco ancora più attraente...

Secondo alcuni, usare America's Army per reclutare giovani americani è stata una scelta di cattivo gusto, il governo Statunitense che appena 10 anni prima si era scagliato contro ai videogiochi, stava usando uno sparatutto in prima persona per attirare i giovani. Forse un esempio ancora migliore di quanto finora descritto è un videogioco chiamato Full Spectrum Warrior, creato dalla Pandemic Studios, che a differenza di America's Army è nato da una collaborazione tra un'azienda privata e una Tin Tank sponsorizzata dal governo, l'ICT, o l'istituto per le tecnologie creative...!

Videogiochi

0 commenti: