Storia dei Videogiochi Parte 8 di 25
Dalla loro casa in California, Roberta e Ken Williams crearono Sierra Online, con una tecnologia limitata e inserirono grafica e storia nei primi videogiochi per computer. Nel 1980 Roberta e Ken crearono Mistery House, non aveva suoni, colori, ne animazione, ma aveva una caratteristicha che non aveva nessun'altro gioco per il computer all'epoca, la grafica! Confezionato in buste di plastica, Ken lo vendette ai negozi di software e con loro grande sorpresa diventò presto un bestseller e vendette più di 10.000 copie, un fenomeno da record per l'epoca considerando il numero limitato di personal compurter venduti, e Mistery House fu venduto con un rapporto di 1:1 con il pc.
Sebbene le console abbondassero nel '83, Ken e Roberta guadagnarono terreno sul fiorente mercato dei videogiochi per pc, e la loro successiva avventura grafica fu King Quest. In un'epoca in cui mouse e scheda audio erano concetti sconosciuti, il gioco presentava mondi e suoni in 3d mai visti prima, con personaggi controllati dal giocatore. Sebbene i videogiochi da console di Miyamoto fossero molto divesi dai giochi per computer dei Williams, la loro capacità di combinare tradizioni e tecniche di narrazione con una nuova tecnologia, era molto simile. Essi portarono i videogiochi e i giocatori stessi in luoghi impensabili, ma il cambiare dei tempi e dei gusti di una nuova generazione di giocatori, avrebbe presto spinto la narrazione e la tecnologia oltre nuovi limiti.
Artisti come Shigeru Miyamoto e Roberta Williams diedero nuova vita ai videogiochi, con trame, personaggi e ambientazioni, con una manciata di pixel e ritmi musicali tra cui scegliere, crearono mondi in cui immergersi, dove ogni giocatore veniva incoronato eroe. Interpretare l'eroe e Super Mario Bros era divertente, ma all'inizio degli anni '90, i giocatori erano cresciuti, e volevano un trattenimento che riflettesse la loro nuova maturità. Dopo il crollo dell'URSS e la fine della guerra fredda, il decennio fù caratterizzato da una nuova globalizzazione economica e culturale, improvvisamente una nuova generazione di giocatori, cresciuta solo con una manciata di canali televisivi, aveva decine di canali sulla propria connessione via cavo, e con i loro nuovi Pc in casa, i giocatori si connettevano a internet, accedendo a informazioni in tutto il mondo in pochi secondi.
Per molti il viaggio dell'eroe era finito, i giocatori scambiavano la prorpia corona con capelli a spazzola, auto veloci e donne ancora più veloci, naquero gli anti-eroi dei videogiochi, e i giocatori più maturi li adoravano. Una compagnia di videogiochi chiamata Sega Enterprises, offriva proprio questo. Simile alla Nintendo, la Sega era una compagnia di giocattoli che emerse con videogiochi di successo come Frogger negli anni '70, e più tardi con una console chiamata Sega Master System negli anni '80, distribuendo in aree in cui non era presente la Nintendo, la sua console vendette eccezionalmente bene in Europa e in Brasile, ma nel 1983 la Sega ricevette un duro colpo dal crollo dei videogiochi, ma non immaginava che l'industria dei videogiochi non fosse disposta a morire, la Sega non si arrese, anzi, rientro sul mercato dei videogiochi in via di guarigione e distribuì il Sega Mega Drive in Giappone, una console a 16 bit per contrastare l' 8 bit della Nintendo, e con il doppio della potenza di elaborazione, il sistema della Sega, poteva permettersi suoni e grafica superiori.
Questa nuova tecnologia arrivò appena in tempo, le compagnie produttrici di videogiochi, stavano cercando di attirare la generazione dei giocatori di Mario e di Pong, che ormai erano ragazzi di quasi 20 anni e avevano iniziato ad andare a lavorare. Quando il Sega Mega Drive fù esportato negli Stati Uniti, venne ribattezzato Sega Genesis, e per attirare un giocatore leggermente più maturo, la console fù venduta assieme ad un velocissimo porcospino antropomorfo volante, Sonic. In alcuni casi i personaggi meno nobili erano i più divertenti e dunque era più divertente giocarci, e prima che Sonic bucasse gli schermi televisivi, un'altro anti-eroe colpi dritto al cuore migliaia di giocatori di avventure per adulti. Lerry Laffer era il personaggio principale di una serie chiamata Leisure Suit Larry. Larry era imbranato, sfiancato e mal vestito, ma tuttavia adorabile, un perdente di mezza età che cercava di sedurre donne attraenti, e Larry fù uno dei videogiochi più venduti nel 1988, dimostrando che i videogiochi non erano solo più per bambini.
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