giovedì 25 giugno 2009

Videogiochi 5 di 25


Storia dei Videogiochi Parte 5 di 25

Alla fine però la mancanza di videogiochi di qualità per la Atari 2600 e l'afflusso di videogiochi per pc si rivelarono pressioni insostenibili per l'azienda, l'industria dei videogiochi era diventata ormai un business come tutti gli altri, e come tutti gli altri, o colpiva nel segno o falliva. Il gioco fu resettato e la porta di quel mercato, si spalancò a chiunque fosse interessato ai videogiochi e sapesse programmare, l'avventura era iniziata!

Nel 1983 il pubblico Americano aveva già fatto affondare il mercato delle console per videogiochi, ma sull'altro versante geopolitico del pianeta, nella vecchia Unione Sovietica, Alexey Pajitnov che nel 1985 lavorava ancora come scenziato informatico all'accademia delle scienze sovietica, inventò uno dei videogiochi più coinvolgenti della storia, Tetris, e già nel 1986 le versioni per pc del gioco fecero la loro comparsa, ma Alexey aveva concesso la licenza del suo gioco per 10 anni, e prendendo spunto dalla Atari, l'Uunione Sovietica vendette il Tetris in tutto il pianeta, guadagnando milioni di dollari con la creazione di Alexey.

Nonostante l'ostilità che regnava tra le superpotenze della guerra fredda, il Tetris fu rapidamente accolto nelle case e negli uffici di tutto il mondo. Nel 1989 cadeva il muro di berlino e pochi anni dopo si dissolveva l'Urss, la guerra fredda che aveva ispirato i videogiochi era finita, e nel 1991 Alexey si trasferi in america ma solo nel 1996 i diritti d'autore del Tetris tornarono al suo creatore.

Il Tetris e gli altri videogiochi emersero dalla guerra fredda, ma gettarono le basi di un'industria ed individuarono un'esigenza insita nell'animo umano, e al conludersi dell'età d'oro dei videogiochi se ne aprì una nuova il cui portabandiera fu un'idraulico grassoccio destinato a portare la nuova industria dei videogiochi ad un nuovo livello!!

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