Storia dei Videogiochi Parte 3 di 25
Quando la Atari mise sul mercato Pong nel 1972, nacque l'industria dei videogiochi e Higgin Botan, Rassel, Bear, Bushnell consapevolmente o no, incanalarono le nostre paure collettive nello loro creazioni virtuali, era evidente che il mondo era stanco e che i videogiochi erano la perfetta arma di distrazione di massa in tutto il globo. I primi videogiochi furono prodotti collaterali della guerra fredda, ma in estremo oriente i primi videogiochi emersero sulla scia di un conflitto ben più reale, la Seconda Guerra Mondiale.
Le Bombe Atomiche di Hiroshima e Nagasaki avevano devastato il Giappone, ma le forze alleate parteciparono attivamente alla ricostruzione del paese, le cui vecchie ferite non erano ancora rimarginate, ma in pochi anni il Giappone raggiunse i vertici dell'industria monsiale dell'elettronica e nel 1978 Tomohiro Nishikado portò il proprio paese all'avanguardia dell'industria dei videogiochi, inaugurando un'ondata di invasioni digitali con Space Invaders.
Space Invaders fece scattare qualcosa nella psiche dei Giapponesi e milioni di adolescienti giocarono tanto da provocare addirittura una mancanza di monete da 100 Yen in tutto il paese. Per cavalcare quell'onda i negozianti, si affrettarono a fare spazio nei loro esercizi e collocarci macchine per giocare a Space Invaders, e l'invasione di questo videogioco creo' un Gup generazionale nella cultura Giapponese.
Videogiochi
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